L’occasione della presentazione del suo ultimo libro dal titolo “L’Europa tra Trump e Cina” del Prof. Patrizio Bianchi il 21 novembre è stata un’appassionata lettura con garbo e semplicità delle motivazioni politico economiche che stanno caratterizzando le crescenti tensioni internazionali con il rischio che i conflitti locali si possano generalizzare, con conseguenze disastrose per il mondo intero.
In questo contesto, sottolinea Bianchi, nella maggior parte dei paesi europei si registrano violenti spostamenti verso posizioni conservatrici e reazionarie; posizioni che sembrano voler porre in discussione gli stessi fondamenti delle nostre democrazie. Tutte queste tensioni sono state esasperate da Donald Trump che, una volta rieletto Presidente degli Stati Uniti, ha subito imposto al mondo intero una visione conflittuale, in cui la forza sembra sostituire la ragione in tutti i rapporti.
Di fronte alla crisi l’Europa, anziché accelerare il processo di integrazione tra paesi affinché possano rispondere uniti alla sfida americana, si decompone e molti governi arretrano fino ad adottare politiche sovraniste. Questo conclude Bianchi, ci condanna a una sostanziale stagnazione economica che vede l’Europa incapace di competere, schiacciata fra la Cina e gli Stati Uniti.
